IA al servizio dei classici
Si sente spesso dire che i classici greci e latini, così come la letteratura in generale, siano una sorta di dead zone da cui le nuove generazioni non possano captare alcun segnale. Ma questo non è possibile, e non potrà mai accadere: non esiste alcuna pagina che non parli dell’umanità e della persona.
E questo vale (e varrà) per ogni tempo che ci toccherà di vivere. Prova ne è il fatto che i contenuti dei “classici” sanno superare con straordinaria agilità il supporto tradizionale su cui vivono e su cui vanno fruiti, la “pagina”, per trovare un dialogo decisamente suggestivo con le applicazioni dei nuovi media e le più recenti risorse della tecnologia. L’efficacia dei risultati ottenuti davanti all’assegnazione di un compito “libero”, che renda vivo e creativo nella rielaborazione/restituzione l’insostituibile contenuto di partenza, ne è documento.
Non ci credete? Giudicate voi…
