Martedì 2 giugno il Liceo Zucchi di Monza presenta “Apollineo e Dionisiaco”

Il 2 giugno 2026 presso il Palazzo dell’Arengario di Monza (piazza Roma) il Liceo Classico, Musicale e Coreutico B. Zucchi prenderà parte alla manifestazione organizzata in occasione della Festa della Repubblica presentando la coreografia Apollineo e Dionisiaco. Si tratta della prima opera coreografica realizzata dal neonato liceo Coreutico monzese, unico in tutta la Brianza, e che vede come interpreti gli studenti della prima classe di questo nuovo indirizzo dello storico istituto della città di Teodolinda. La coreografia costituisce il prodotto finale di un lavoro più ampio intitolato Mousiké 2.0, un progetto che intende fondere le tre anime del Liceo Zucchi, il liceo classico, il liceo musicale e, da quest’anno, anche il liceo coreutico. Partendo da una riflessione transdisciplinare sulla nascita della cultura dell’uomo e dei suoi linguaggi universali, si declinano i concetti di apollineo e dionisiaco e la loro evoluzione attraverso il tempo e la storia delle arti. 

Note di coreografia

Perché Apollineo e Dionisiaco? Perché Mousiké? Quest’ultima è il pilastro fondamentale dell’educazione dei giovani sin dalla Grecia Antica, quella Grecia del mondo classico dove affondano le radici dell’essere umano e della sua cultura; Apollineo e Dionisiaco rappresentano le due anime della natura e dell’arte, due impulsi dello spirito tra loro contrapposti e dalla cui unione nasce l’arte greca nella sua forma più sublime: la tragedia. L’Apollineo incarna la ragione, il rigore, la forma, l’ordine e tutto ciò che consente all’uomo di vivere degnamente; mentre il Dionisiaco è il caos, la passione, l’istinto e lo slancio vitale che letteralmente ‘muove’ l’uomo verso la vita.

Due opposti, perennemente in conflitto, in grado, però, di danzare incessantemente, creando quell’equilibrio perfetto che tanto ricorda i nostri due linguaggi: quello della danza classica, fatto di forme plastiche e rigorose geometrie che rievocano l’arte apollinea, e quello della danza contemporanea, libero da rigidi schemi accademici e apparentemente più vicino allo slancio dionisiaco. In realtà i due linguaggi si fondono in un’unica lingua comune, quella dell’uomo, che proprio a dimostrazione di questo nasce danzando, impara a danzare prima che a camminare, a cantare e far musica prima che a parlare.

A chiudere il cerchio dando vita a questo unicum è la composizione “Romanian Folk Dances” le danze rumene create da Béla Bartòk nel 1915. Con le loro melodie esotiche che oscillano tra il colto e il popolare, i ritmi accentati e irregolari, le danze rumene fanno da specchio all’alternarsi dell’apollineo e del dionisiaco e alla loro fusione totale nella musica così come nella danza. 

prof.ssa Roberta Leo

CREDITI

Coreografia: prof.ssa Roberta Leo, docente di danza classica, prof.ssa Roberta Abate, docente di danza contemporanea 

Supporto e consulenza musicale: prof.ssa Francesca Badalini, docente di Teoria e pratica musicale 

Direzione d’orchestra: prof. Giambattista Pianezzola

Collaborazione: prof. Luca Casiraghi 

Con: l’Orchestra d’Archi del Liceo Musicale e il Corpo di Ballo del Liceo Coreutico B. Zucchi